Un nuovo focolaio di Xylella

nuovo focolaio di xylella

La Xylella continua ad essere aggressiva e pandemica: spunta un nuovo focolaio di Xylella a Canosa di Puglia, in provincia di Barletta – Andria – Trani.

Le vittime del focolaio di xylella sono alcuni esemplari di piante arbustive ornamentali da esterno in un vivaio a 50 km a nord di Bari.

nuovo focolaio di Xylella

La notizia è emersa quando la Regione Puglia, con Determinazione n. 179 del 14 Dicembre 2020 della sezione Osservatorio fitosanitario, ha aggiornato le aree delimitate per l’infezione da Xylella fastidiosa, pubblicando l’atto sui siti web istituzionali Emergenza Xylella e Regione Puglia. Un provvedimento atteso, a causa dei noti ritrovamenti del nuovo focolaio a Polignano a mare in zona indenne e di un altro a Monopoli, come già evidenziato da AgroNotizie.

“Il focolaio di xylella in agro di Canosa è costituito da otto campioni pool (campioni multipli) di piante di Dodonaea viscosa purpurea distribuite in due siti, raccolti in un centro produttivo, distanti tra loro circa 500 metri e anch’esse infette da Xylella fastidiosa della sottospecie Pauca ST53” scrive il gruppo di agronomi di Infoxylella sul proprio profilo Facebook.

Notizia che è facilmente riscontrabile sulla Determinazione 179/2020 dell’Osservatorio fitosanitario di Regione Puglia.

Dodonaea viscosa ‘Purpurea’

La Dodonaea viscosa purpurea è un arbusto o piccolo albero originario dell’Australia dalla chioma ascendente e densa. Le foglie sempreverdi sono ellittiche o ovali, coi margini ondulati, con sfumature rosse scure e lunghe fino a 13 cm. Tra l’estate e l’autunno fruttifica con fiori che vanno dal rosa al marrone, e a volte addirittura gialli. Viene coltivata perle siepi e nei vasi, resiste al mare e ai climi aridi.

nuovo focolaio di Xylella

Grazie alla sua resistenza ai climi caldi, la dodonea viene molto utilizzata in Puglia come pianta ornamentale da esterni.

Per motivi ancora ignoti è divenuta vittima del flagello della Xylella che continua a mietere piante in Puglia.

Un raggio di speranza

La Fs-17: l’arma della speranza nelle mani degli olivicoltori della Puglia, e del Salento in particolare, alle prese col flagello della xylella.
Ma, più in generale, un modello razionale, sostenibile e conveniente adattabile a qualsiasi forma di allevamento e a ogni sistema produttivo in base alla localizzazione del terreno, alle sue caratteristiche e alle dimensioni aziendali.

La Fs-17, per tutti la Favolosa, è una varietà certificata dal Cnr e nata dall’incrocio tra la “Frantoio” e l’“Ascolana tenera”. La cultivar è considerata la più resistente al terribile batterio.

Il modello Favolosa a disposizione dell’ olivicoltura italiana ci permette di guardare con fiducia al futuro. Il Consorzio Oliveti d’Italia continua ad essere pioniere di questa visione differente basata su qualità, innovazione e competitività.

FS-17 la “FAVOLOSA”

La FS-17 nasce come portainnesto clonale di olivo (Olea europaea) ottenuto attraverso la selezione massale di semenzali della varietà Frantoio. È una varietà di bassa vigoria con portamento tendenzialmente pendulo e rametti fruttiferi piuttosto lunghi, flessibili e carichi di drupe spesso a grappolo. È idonea per la valorizzazione di impianti a media (450/500 piante/ha) e alta densità (1.000-1.100 piante/ha).

nuovo focolaio di Xylella

Fs-17 si distingue per l’elevata attitudine alla propagazione per talea, il rapido accrescimento in campo con inizio di fruttificazione già al secondo anno di piantagione e l’evoluzione rapida di incremento produttivo a regime ottimale dal quarto al sesto anno di piantagione. Dalla sua molitura si ottiene un olio extravergine di oliva caratterizzato da un fruttato medio intenso, con piccante che prevale sull’amaro e note di erba tagliata, pomodoro fresco e, leggermente, di carciofo.

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